E se la cosa più preziosa che possiedi fosse una lettera che non hai mai scritto tu?
Cinque anni dopo quella piazza, l'iniziativa è diventata un fenomeno mondiale: ogni 2 ottobre, in ventisei Paesi, milioni di persone scrivono a mano una lettera senza mittente né destinatario e la consegnano a uno sconosciuto.
Poi, dentro un container sigillato al porto di Civitavecchia, Andrea trova una busta che non dovrebbe esistere. Stessa carta. Stesso inchiostro. Nessun nome.
A Londra, un uomo che ha fatto fortuna vendendo i dati degli altri ha capito una cosa semplice e terribile: le confessioni scritte a mano, da chi crede di non essere letto da nessuno, sono la verità più pura che esista. E la vuole tutta. Per averla, è disposto a trasformare il gesto più innocente del mondo nell'arma perfetta.
Per salvare l'iniziativa - e l'unica cosa che aveva rimesso in piedi le loro vite - sette persone che si erano conosciute grazie a una busta anonima hanno nove giorni e mezzo mondo da attraversare. Da Civitavecchia a New York, da Milano a una casa di riposo dove una donna di ottantun anni custodisce trentanove lettere mai spedite, ognuno dovrà scoprire che certe parole non arrivano mai a chi le aspetta. Arrivano a chi ne ha bisogno.
Un romanzo corale che corre come un thriller e ferisce come una lettera d'amore. Mistero, azione, seconde possibilità e l'odore della carta che il mondo digitale credeva di aver cancellato.
Per chi ha amato
Lettera a un Perfetto Sconosciuto, e per chi non l'ha ancora letto: questa storia vive da sola e fa allo stesso tempo parte dell'universo letterario creato da Astolfi dal 2013, il
Kempes' Parallel World.
Se hai una lettera da scrivere o già scritta da qualche parte, in un cassetto o nella tua testa, questo è il romanzo che fa per te.